L’allattamento è molto più di una funzione biologica: è una relazione intensa, un dialogo profondo tra madre e bambino. Per questo, la consulenza psicologica in allattamento non si limita a fornire informazioni tecniche, ma offre uno spazio di ascolto, accoglienza e accompagnamento emotivo. Ogni madre porta con sé un vissuto unico. Ogni bambino ha bisogni propri. La consulenza si adatta a entrambi, con rispetto, delicatezza e uno sguardo clinico attento ma non direttivo.
Il mio approccio
Lavoro secondo un approccio gentile, evidence-based e relazionale, che integra competenze psicologiche, cliniche e di sostegno allo sviluppo del bambino.
- Non prescrivo soluzioni preconfezionate, ma accompagno ogni madre nel trovare il proprio modo, valorizzando la sua competenza emotiva e corporea.
- Integro conoscenze di psicologia perinatale, neurobiologia dell’attaccamento, regolazione emotiva e comunicazione non verbale.
- Il mio focus è sul benessere dell’intera diade madre-bambino, con attenzione anche alla coppia genitoriale e al contesto familiare.
Cosa comprende concretamente la consulenza
- Sostegno nella costruzione della relazione d’allattamento, sin dalla gravidanza o nelle prime settimane: per affrontare dubbi, fatiche, emozioni contrastanti e trovare il proprio modo di essere madre.
- Elaborazione del vissuto emotivo legato all’allattamento: frustrazioni, pressioni esterne, aspettative disattese, vissuti di fallimento, ambivalenza o colpa.
- Accompagnamento nei momenti critici e nei cambiamenti: crisi della crescita, rientro al lavoro, riduzione delle poppate, comparsa di disturbi del sonno, difficoltà nella regolazione del ritmo madre-bambino, allattamento notturno e slattazione.
- Sostegno alla scelta consapevole: ogni famiglia ha bisogni diversi, e l’obiettivo non è “far durare” o “interrompere”, ma aiutare ogni madre a scegliere ciò che è giusto per lei, nel suo contesto.
- Lettura e comprensione dei segnali del bambino, per rafforzare la sintonia e la fiducia reciproca nella relazione.